Furie: Ci siamo!

Enza MartellottaDomenica 28 aprile alle 12 in punto sul campo Scirea di Cernusco sul Naviglio inizierà il primo campionato italiano femminile di football americano.
Un momento ricco di significati per tutti, dalle atlete ai dirigenti che hanno lavorato duramente per creare questo evento.
 
In queste ore cariche di energia ed emozione ci siamo messi in contatto con Enza Martellotta, fondatrice, dirigente e atleta delle Furie. Ha giocato sia nel team di attacco che nel team di difesa, attualmente residente all’estero per motivi di lavoro si allena con una squadra femminile locale,  domenica scenderà “virtualmente” in campo e, siamo sicuri, suderà e soffrirà insieme alle Furie.
 
USD – Enza sei letteralmente dall’altra parte del mondo ma sempre vicinissima alla squadra, come ci riesci?
EM – Sono le mie amiche che ci riescono. Da quando sono partita per l’Australia non mi hanno lasciata sola un attimo. Il giorno della partenza all’aeroporto a Roma erano li, ogni giorno sono qui con me, mi scrivono aggiornandomi su quello che accade, in campo, in spogliatoio e nelle loro vite private. Le ragazze sono il vero cuore pulsante di tutta questa avventura che e’ nata un anno e mezzo fa e da passione si e’ tramutata in un bellissimo progetto.
Nulla sarebbe stato possibile senza Valeria, Beatrice, Nausicaa e Romina e senza ogni singola atleta che si e’ aggiunta al gruppo strada facendo. La mia casa a Milano e’ stata il “covo delle furie” dal principio, eravamo in cinque e siamo diventate tantissime.
Il successo indiscusso della mia squadra risiede nel viverla come un nucleo molto chiuso e come un qualcosa da proteggere sempre e comunque.  Un concetto onirico e per certi versi machiavellico che assume delle note di favola che solo pochi posso comprendere,ed e’ assolutamente meglio cosi.
Indipendentemente dai risultati che questo primo campionato femminile portera’ alle furie per me le mie ragazze sono vincenti a prescindere. In noi non risiede il seme dell’ invidia e delle superbia e di questo ne vado molto fiera.
 
USD – Non sarai in campo ma, alle 12 in punto ora italiana, indosserai la tua maglia, cosa si prova a indossare la maglia delle Furie?
EM – Io indosso la maglia delle furie per andare a dormire alla sera. Mi sento protetta, coccolata, rispettata e soprattutto amata.
 
USD – Cosa ti aspetti da questa prima giornata di campionato?
EM – Mi aspetto che il migliore risultato sia il non sentirsi mai appagate, che vengano rispettate le avversarie e che venga sempre loro porta la mano dopo un placcaggio per aiutarle ad alzarsi. Mi aspetto che le mie ragazze mettano sempre in dubbio ogni singola azione e che siano predisposte solo a migliorarsi, che siano umili ma soprattutto che si divertano e che facciano divertire tutte le persone che saranno sugli spalti a tifare per loro.  
 
USD – Vuoi dire qualcosa alle Furie?
EM – Alle furie posso solo dire GRAZIE. Voglio dire loro di non perdere mai la fiducia…di lottare per guadagnare ogni singolo centimetro e di credere che tutto e’ possibile. Di non dimenticarsi mai che io sono li con loro in ogni singolo passo e di ricordarsi ogni istante il motivo per il quale ci chiamiamo FURIE. Questo basterà’ e loro sanno il perchè.
 
USD – E adesso invitiamo il pubblico allo stadio…
EM – Il 28 Aprile inizierà il primo campionato di football americano femminile e questo in se e’ un grande evento per lo sport nazionale. Ogni singola atleta di ogni compagine che parteciperà alle partite  dimostrerà a tutti i miscredenti che le ragazze possono giocare a football americano.
E’ necessario abbattere  le barriere del razzismo sportivo e questo e’ assolutamente un bel modo per farlo. Inoltre questo e’ uno sport ancora poco conosciuto in Italia e credo che iniziare ad appassionarsi a qualcosa che non sia solo “calcio” sia un ottimo motivo per andare a Cernusco domenica.
Sarà davvero una gran bella giornata di sport e sono certa che ci sarà da divertirsi.
Lo scorso anno sono partiti bus da Alessandria e dintorni per vedere la nostra partita, domenica arriveranno anche dalla Svizzera, dalla Germania e dall’ Austria per tifare Le Furie quindi mi auguro che ogni singolo posto sugli spalti sia occupato e che quello che provo io quando penso alle mie ragazze lo riesca a provare qualsiasi altra persona che vada li a tifare per loro: passione, adrenalina e gioia.

#71 ENZA MARTELLOTTA – GO FURIE !!!

SD – Ufficio Stampa Daemons

Enza Martellotta
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